Arrampicata in Toscana
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Capanna-Ceragioli + Olivolà, M. Procinto (S. e V. Ceragioli e Capanna, 1933 - Angeli, Polacci, Benassi, Gannaccini, Convalle, 1985 )
Arrivare in cima al Procinto, oltre al piacere di raggiungere la cima, ha l'innegabile vantaggio del ritorno dalla comoda (e storica) ferrata; per questo i due alti tiri di Olivolà sono ormai considerati il naturale prolungamento della via Capanna-Ceragioli. Eppure la via originale seguiva un andamento più caratteristico dell'epoca in cui è stata aperta, incunenandosi in un canalone erboso più a sinistra dell'attuale chiodatura. Tutti e 4 i tiri sono protetti da scintillanti ferle resinate impossibili da non vedere e in grado di garantire tenuta anche come soste che per discese in calata. La brevità della via e la protezione a prova di bomba la rendono accessibile a tutti coloro che abbiano un minimo di competenza in manovre di cordata, un casco e il grado nella testa. Complimenti all'ardimento degli apritori, un pensiero gli è dovuto guardando oltre le ferle.
Ho arrampicato con due mezze corde da 60mt ma la corda singola è più indicata, a meno che non si voglia scendere in doppia (e perché mai si dovrebbe?). Necessari 11 rinvii, 16 se si vuole unire gli ultimi due tiri. 100mt.

Accesso: seguire le indicazioni già dalla strada per Stazzema, si gira a sinistra prima del paese e si prosegue finché la strada non diventa sterrata. Lì si prende il sentiero 5 per Rifugio Forte dei Marmi; ad un incrocio con una marginetta e una bella fonte d'acqua si prosegue prima a destra (sempre verso il rifugio, ormai vicinissimo), poi però si svolta a sinistra seguendo le indicazioni per M. Procinto. Il sentiero sale e con una serie di tornanti costeggia la strapiombante parete del Nona fino al ponticello che scavalca l'intaglio tra il Nona e il Procinto. Da qui si segue la cengia mediana del Procinto, la famosa cintura, verso destra, lungo il lato Est (quello che da verso il Nona), finché dopo una serie di grotte si raggiunge lo spigolo che separa questo lato dal versante Nord. La via parte qualche metro più in alto del sentiero, sullo spigolo, le ferle sono straevidenti. Ritorno: all'uscita si è nel boschetto sommitale del Procinto. Traversando tra gli alberi qualche metro a destra si incrocia la traccia di sentiero che sale fino a incrociare il sentiero principale: da lì a sinistra in pochi metri si raggiunge la cima (paesaggio stupendo), a destra si scende raggiungendo la ferrata, che riporta alla cintura. Da qui verso sinistra si ritrova il ponticino.

L1 - tiro decisamente verticale ed esposto, ma ottimamente chiodato (ferle a 3 metri, anche clessidre e vecchi chiodi intermedi a volontà); si tratta di superare una sequenza continua di strapiombetti e passaggi verticali ben appigliati, circa 5b, 30mt.
L2 - inizia verticale come prima (5b), poi si appoggia e si articola ulteriormente (5a) fino alla sosta. Conviene saltare la prima sosta e seguire il terrazzino verso sinistra per pochi metri ascendenti, fino alla seconda sosta sempre su stesse ferle. Qui finisce la richiodatura del tracciato originale della Capanna-Ceragioli. La continuazione è ancora più a sinistra, non l'ho vista. 25mt.
L3 - qualche metro di fessura a sinistra poi strapiombo davvero arcigno, 6a, azzerabile, con un passaggio sul 5c subito sopra. Ancora più sopra diventa facile, sul IV-, fino ad arrivare alla base di una placca. Se la corda tira (e con le mezze corde tirerà) conviene fermarsi poco sopra il primo alberino e prima della placca, su una sola ferla (15mt.). Se la corda scorre si prosegue su 6-7 metri di placca ben ammanigliata, che però verso l'alto oppone un piccolo strapiombetto con uscita su placca liscia (per fortuna clessidra tra le due ferle) e poi lama, 5c/6a e 5b, sosta con due ferle poco sopra, accanto a un secondo alberello (25mt.)
L4 - se considerata dalla sosta a due ferle, si sale sopra l'alberino su una placca lisca con alcuni appigli in fessura e poi lama, 5b, quindi terreno via via più facile fino all'uscita di IV-, 25mt.



Dalla prima sosta della Capanna Ceragioli

Dalla terza sosta di Olivolà